13 domande a… Guido Di Sepio

Guido Di Sepio

Nato a Roma è un ex bancario ora in pensione, si diletta nello scrivere poesie in dialetto romanesco sulla città di Roma.
Altri lavori sono riflessioni sui vari momenti della vita, sulla famiglia, il lavoro o su rievocazioni storiche che si celebrano nelle varie città di Italia.
Nella vetrina dei trofei e dei vari riconoscimenti avuti in diversi concorsi letterari, in molti dei quali ha avuto accesso alla classifica finale come, ci sono coppe, targhe, medaglie e menzioni speciali ricevute nelle città di Verona, Caserta, Recco, Torino, Ferrara, Roma, Sambuca di Sicilia, Padova, Viterbo, Napoli, Firenze, Siena, Ortona, Abbadia San Salvatore.
Scrive anche racconti e filastrocche e collabora con giornali dell’entroterra toscano.
La poesia lo induce a prestare una particolare attenzione agli avvenimenti quotidiani e a soffermarsi con leggera criticità e vena comico-poetica su profili di personaggi storici.

1. Cosa ti ha spinto a scrivere?
La passione per le lettere che ho avuto sin da bambino.

2. Qual è stata la reazione dei tuoi conoscenti?
Una reazione abbastanza variegata, dall’entusiasmo alla meraviglia, dallo scetticismo al disinteresse.

3. Qual è stata la reazione dei tuoi familiari?
Entusiasmo e orgoglio per i risultati conseguiti unitamente alla piacevole sorpresa dei riconoscimenti ottenuti.

4. Ci sono scrittori disciplinati, metodici, che stilano scalette e rimettono le mani mille volte sui loro lavori; e altri che scrivono d’istinto frase dopo frase fino a comporre un romanzo. Tu che tipo di scrittore sei?
Io scrivo d’istinto quando ho in mente un argomento ma, certamente, torno sulle rime e i versi più volte curandone la scorrevolezza e i contenuti, procedo nello stesso modo anche nella stesura dei racconti.

5. Ci sono luoghi o ambienti in cui riesci a farlo meglio?
Certamente nel mio ambiente naturale, la mia casa, oppure in un ambiente dove mi trovo a mio agio e in situazioni di silenzio o di solitudine.

6. Lavori tutti i giorni?
Essendo in pensione e avendo altri vari impegni lavoro quando ho l’ispirazione o un tema mi attrae.

7. Credi di riuscire a giudicare il tuo lavoro quando è terminato?
Il mio giudizio è limitato alla lettura finale, se mi soddisfa propongo i miei lavori, altrimenti abbandono l’elaborato nel cassetto. In ogni caso chiedo il  giudizio degli altri.

8. Quando hai scritto il tuo primo libro?
Nel 2011, una raccolta di poesie scritte qualche tempo prima.

9. Esiste un legame tra te e i personaggi dei tuoi lavori o sono solo frutto della tua immaginazione?
Esiste un legame nelle poesie che trattano sensazioni o ambienti a me vicini. Non esiste un legame in poesie o elaborati che trattano monumenti o luoghi lontani, ma qualcosa di mio c’è sempre o perché ci sono stato o perché mi ha particolarmente colpito.

10. Qual è il tuo libro a cui ti senti più legato e perché?
Forse il terzo dal titolo “Abruzzo le mie radici” perché parlo della mia infanzia e di luoghi a cui sono legato particolarmente.

11. Il tuo ultimo lavoro?
Ad oggi è in corso di stampa “Fontane di Roma”.

12. Ci consigli un libro che non hai scritto tu?
“I SEGRETI DI ROMA “ di Corrado Augias.

13. Il tuo prossimo lavoro o quello su cui stai già lavorando?
Diversi elaborati presentati in vari concorsi 2017, il tema è il territorio nazionale.

 

 

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